Pescia Romana, frazione del Comune di Montalto di Castro, è situata all’estremo nord del territorio comunale, a pochi passi dal confine tra la Regione Lazio e la Regione Toscana. Il piccolo paese è costituito da due nuclei: il Borgo Vecchio ed il Borgo Nuovo. Il Casale del Borgo Vecchio fu costruito alla fine del XVIII secolo, intorno ad una piccola chiesa edificata dai gesuiti dopo l’anno 1700 e dedicata al loro fondatore Sant’Ignazio di Loyola. In seguito vi fu una grande opera di parcellizzazione e bonifica dei terreni e la costruzione di casali per i tanti lavoratori che, provenienti principalmente dall’area del Lago di Bolsena vi si trasferirono.

La parte più moderna, Il Borgo Nuovo, si trova nelle immediate vicinanze della via Aurelia e fu costruito in seguito alla riforma agraria dell’Ente Maremma. Fu inaugurato nel 1961 e ad oggi rappresenta uno fra gli esempi più belli ed armoniosi di Comunità Rurale. Nucleo centrale del Borgo Nuovo è la Chiesa di San Giuseppe Operaio, a pianta esagonale, insieme alla fontana di Pietro Cascella situata all’esterno dell’edificio di culto.

La storia di Pescia si è sviluppata in modo diverso rispetto a quello del capoluogo. Infatti, mentre Montalto di Castro intorno all’anno 1300 divenne proprietà della famiglia Orsini, Pescia Romana rimase nell’ambito della Camera Apostolica. Intorno all’anno 1820 la “Tenuta di Pescia” venne concessa alla famiglia Boncompagni-Ludovisi, Principi di Piombino, che ne rimase proprietaria fino alla riforma agraria. Oggi, dopo il risanamento effettuato con la riforma agraria, il territorio è caratterizzato da un clima salubre e da una grande fertilità, che consente una agricoltura avanzata e di grande pregio. Recentemente si è sviluppato il settore turistico, grazie alla bellezza della campagna, delle spiagge selvagge con alle spalle un tombolo completamente intatto.