Museo Archeologico Nazionale di Vulci

Il Museo è ospitato nel monumentale Castello della Badia, risalente nella sua prima fase al IX secolo. Venne istituito nel 1975 e divenne da subito un efficace presidio di controllo del territorio contro gli scavatori clandestini, che in quegli anni depredavano sistematicamente le importanti necropoli della Maremma laziale. Nel 1999, con la sottoscrizione della Convenzione Stato – Enti Locali, si raggiunse un altro importante traguardo: la costituzione del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, una delle prime esperienze di questo tipo in Italia.

Il castello di Vulci venne edificato a ridosso del ponte del Diavolo, ardita costruzione realizzata dai romani su una analoga struttura risalente ad epoca etrusca. In origine questo ponte, oltre a permettere di superare il fiume Fiora, sorreggeva un acquedotto con il quale veniva condotta acqua alla città di Vulci. Il castello fu costruito nel corso del XII secolo dai monaci cistercensi a difesa del ponte. Fu impostato sui resti di un’antica abbazia realizzata nel IX sec. e dedicata a san Mamiliano che era stata fortemente danneggiata dalle incursioni dei saraceni. Il maniero divenne dal XIII sec. un importante centro di assistenza ed accoglienza per i pellegrini ed ospitò anche i templari.

Nel XVI sec. passò nelle proprietà di Alessandro Farnese, il futuro papa Paolo III, che vi operò alcuni interventi. Successivamente divenne una dogana dello Stato Pontificio, in quanto situato ai confini con il Granducato di Toscana. Passò poi ai Bonaparte, nel 1859 ai Torlonia e infine fu acquistato dallo Stato Italiano.

Il Museo oggi

Oggi il Museo Archeologico Nazionale di Vulci si presenta con una veste nuova. Un Museo per il territorio e un luogo accogliente per i vari tipi di pubblico, dai bambini agli anziani, alle famiglie, alle scuole e ai diversamente abili, senza rinunciare a soddisfare le esigenze degli specialisti.

Accompagnamento didattico al Museo Archeologico Nazionale di Vulci

Dopo una breve presentazione dell’itinerario al Punto di Incontro (biglietteria) del Parco, trasferimento con propri mezzi al Castello della Badia (Km 1). La visita ha inizio con un’introduzione sull’imponente Castello medievale e sull’antico Ponte della Badia di origine etrusca. Nelle sale del museo etrusco sono visibili vasi, oggetti in bronzo e sculture in pietra locale pertinenti ai diversi monumenti di vita di Vulci, dalla più antica fase villanoviana alla tarda epoca romana.

Informazioni Utili

Durata: h. 2

Difficoltà: nessuna
Accessibilità: per tutti
Lingue disponibili: italiano. Su prenotazione altre lingue
Suggerimenti: scarpe da trekking, cappellino e acqua

Tariffe e prenotazioni

È possibile prenotare il servizio di accompagnamento didattico entro le 48 ore che precedono la data richiesta telefonando allo +39.0766.89298 / +39.0766.870179.

Oppure si può usufruire del calendario degli appuntamenti in programma.

Indirizzo: loc. Vulci, strada provinciale 107