Terra verde l’Amiata, ma non per questo terra semplice, nella sua storia popolata da boscaioli, minatori, carbonai e carrettieri: gente solida e solidale, di poche parole, cresciuta nel silenzio di quelle pendici, tanto profondo e intenso da stordire, nel quale anche la bicicletta, con il suo frusciare leggero, sembra suonare stonata.

Tra le province di Siena e Grosseto, sparsa nei comuni di Abbadia San Salvatore, Santa Flora, Arcidosso, Casteldelpiano, Seggiano, Piancastagnaio, Castell’Azzara, l’Amiata è lo straordinario raccordo tra la Toscana del mare e della Maremma, e quella del Chianti, della Val d’Orcia, dei borghi medievali. La sintesi tra due anime di una regione, così diverse ma così straordinarie.

L’Amiata è un vero e proprio parco ciclistico, che trova la sua massima espressione d’estate, quando il sole brucia, l’aria diventa pesante e qui i boschi regalano ombra e silenzio. Anche se l’ambiente è di collina o di media montagna c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché l’Amiata è per tutti, basta solo un po’ d’allenamento e di voglia di entrare in tutto quello che si incontra.

L’Amiata offre una serie di percorsi e itinerari per ogni gusto e preferenza: da quello dedicato al benessere, che collega i principali centri termali, a quello gastronomico, che unisce il piacere dello sport con la buona cucina. Quando si parla di itinerari sul Monte Amiata viene naturale pensare subito all’aspetto naturalistico, e quindi alle passeggiate nei boschi, nelle foreste, sulla strada della castagna, nei parchi e nelle riserve (Riserva Naturale del Monte Labbro, Parco Faunistico dell’Amiata, Oasi WWF Bosco Rocconi, Riserva Naturale del Pigelleto, Riserva Naturale del Monte Penna, Riserva Naturale bosco della SS. Trinità).

Anche dal punto di vista storico-culturale, l’Amiata offre numerosi spunti di interesse: il borgo di Santa Fiora con la Peschiera, la Pieve delle Sante Flora e Lucilla; il borgo di Rocchette di Fazio e la Pieve di Lamula entrambi legati all’ordine dei Cavalieri Templari; il Giardino di Daniel Spoerri nel comune di Seggiano; l’Eremo di David Lazzaretti (o Torre Giurisdavidica) sul Monte Labbro, L’abbazia di San Salvatore in cui è stato custodito per circa mille anni il Codex Amiatinus, ovvero la più antica copia manoscritta integrale della Bibbia, scritta in latino da San Girolamo.
L’Oratorio di San Rocco a Seggiano, Il borgo medievale di Semproniano.
Ricordiamo, inoltre, il sito archeologico presso il Podere Tartuchino (5 km da Rocchette di Fazio), nel 1985 gli scavi hanno portato alla luce una grande fattoria etrusca del VI – VII sec. a.C. con impianto per la spremitura dell’uva e recupero di vinaccioli. Sono visibili parti della cinta muraria e degli ambienti.

Per info: http://www.webamiata.it/amiata.htm